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16 ottobre 2018

COM'E' FATTO UN ALBERO?

Oggi presso la Scuola Il Cucciolo, con i bambini del nido, abbiamo colorato moltissimi alberi con pastelli a cera e stampini creati in precedenza per un workshop realizzato nella medesima scuola. Punto di partenza per l'attività è stata la favolosa lettura dell'albo illustrato "Quanti alberi ci vogliono?" edito da  Clichy. La storia è accompagnata dai disegni di Stephane Barroux, uno dei più importanti illustratori della scena internazionale. Le sue opere sono tradotte in tutto il mondo e ha ricevuto riconoscimenti dalle più prestigiose istituzioni per l’infanzia. Protagonisti della storia sono un cervo, un orso, una volpe, un coniglio, un topo e una formica. Ognuno ha un’idea diversa, molto diversa, sulla quantità di alberi necessari per formare una foresta. Dipende tutto dalle dimensioni, dalla visione, da quanta parte di mondo si percepisce intorno a sé. Un albo meravigliosamente illustrato, come tutti quelli di Barroux, capace di dare ai bambini il senso della relatività delle cose, di come tutto cambi a seconda dei punti di vista e di come quindi sia meglio non avere preconcetti e pregiudizi.

Dopo l'introduzione della favola, i bambini del nido sono stati suddivisi in piccoli gruppi per partecipare alla parte pratica del laboratorio. Ognuno di loro aveva a disposizione un albero da colorare chiedendogli di osservarne le componenti: la chioma, le foglie, i rami, il tronco e le radici.

Ecco alcuni degli alberi colorati dai bambini. Il secondo appartiene a Sara, che con scrupolosa attenzione ha colorato e riempito di foglie la chioma dell'albero servendosi di uno dei tanti timbri messi a disposizione

Per i bambini è molto importante capire che dalle azioni manuali e il segno prodotto sulla carta vi sia un collegamento tra movimento e intenzionalità. Osservare il risultato dei propri gesti è una delle prime esperienze che il bambino compie grazie alla pratica artistica. Anche oggi è stato evidente il piacere e la felicità ricavata da Timothy quando ha scoperto sul foglio la magia dei timbri. L'attività pittorica permette ai bambini di fare nuove esperienze e di scoprire le diverse percezioni legati al fare.

Gli alberi di Margherita, Timothy e Ruggero

Durante l'attività i bambini erano liberi di esplorare la superficie di cartoncino con i colori a loro disposizione. Di che colore sono le foglie dell'albero? E' autunno e anche i più piccoli si sono accorti che le foglie hanno mutato di colore e allora via con il rosso, il giallo, il verde, il marrone e perché no anche con l'azzurro! Affinché l'attività dia buoni esiti è necessario creare un clima sereno e di fecondo apprendimento dove l'insegnante si limiti ad assistere come nei panni di un regista che osserva, analizza e opera in modo tale da lasciare i bambini liberi di sperimentare con gli strumenti.




15 maggio 2018

GLI UCCELLINI DEL PARADISO

©ART4LIFE | L'uccellino dipinto da Pietro
Questo laboratorio è dedicato ad una variopinta specie di uccelli della Nuova Guinea caratterizzati da una spettacolare colorazione del piumaggio, tanto da essere riconosciuta come uccello del paradiso. I bambini della scuola L'Isola dei  Castori, aveano a disposizione diversi cartoni già pretagliati da colorare con l'ausilio della tempera. Alcuni hanno scelto colori più freddi come il blu o più luminosi come il bianco e il rosa, altri hanno adoperato colori vividi e accesi come il rosso, il giallo e l'arancio. A fianco vediamo ad esempio l'uccellino colorato da Pietro. Nonostante avesse a disposizione più tipi di colore ha scelto fin da subito il rosso come colore principale per colorare tutte le parti del volatile. Dopo la colorazione, ai bambini è stato chiesto di scegliere da una scatola con quale forma e colore adornare la coda del proprio uccellino tramite cartoncini ondulati. Veder prendere forma tutte insieme le creazioni dei piccoli è stato entusiasmante! Ognuno ha scelto in totale libertà quali colori utilizzare e come distribuire il colore, se ad ampie pennellate o a piccoli e parsimoniosi tocchi. Sotto trovate alcuni dei lavori finali.

©ART4LIFE | Alcune fasi dimostrative testimoniano il gioioso momento della pittura
©ART4LIFE | L'uccellino dipinto da Bianca
©ART4LIFE | L'uccellino dipinto da Rebecca
©ART4LIFE | L'uccellino dipinto da Luca

2 maggio 2018

AMULETI DELLA TERRA

©ART4LIFE
Amuleti della terra è un laboratorio che stimola nel bambino le capacità motorie delle mani attraverso la pratica del gioco. Punto di partenza è la manipolazione di una pasta bianca argillosa che s'indurisce all'aria senza cottura, come invece avviene nelle argille naturali. Manipolare e impastare sono attività che favoriscono nel bambino lo sviluppo di competenze motorie, espressive e cognitive. Il laboratorio offre una vasta ricchezza di possibilità creative: nella prima fase si introducono sul piano di lavoro elementi naturali come piccoli rami, pezzetti di legno d'abete e di pino, legnetti morbidi lavorati dal mare, tappi di sughero di varia dimensione e strumenti adatti per la lavorazione dell'argilla. I bambini risultano molto attratti dalla varietà delle forme presenti, dal loro peso e della loro forma. Tutte le qualità morfologiche degli oggetti vengono esaminati dai bambini con attenzione e da subito provano a costruire qualcosa mettendo in fila gli strumenti o usando l'argilla come base per qualcos'altro. La piccola Beatrice di 3 anni, mi spiegava ad esempio che stava costruendo una fattoria utilizzando tanti rametti messi in fila e della stessa altezza. Come ha segnalato Sergio Neri, noto pedagogista italiano, il fare attraverso la manipolazione comporta ad una crescita concreta dei dati relativi all’esperienza, dove l’utilizzo delle mani sviluppano le capacità percettive. Ma non solo, favorire attività similari al laboratorio appena descritto affina la coordinazione oculo-manuale e la motricità fine. Il processo di autoapprendimento di impronta montessoriana (aiutami a fare) è alla base di ogni attività proposta dal progetto di ART4LIFE: il bambino viene orientato a sviluppare la propria creatività personale. 

©ART4LIFE | Alcuni esemplari di piante e foglie

Ai bambini sono stati poi illustrati alcune specie botaniche, comprese quelle che abitualmente crescono sui cigli delle strade come la bellissima borsa del pastore (dai frutti cuoriformi), le foglie della pianta fossile Ginkgo biloba, le spighe e altre specie. L'azione manipolativa è subentrata dopo l'osservazione degli elementi vegetali.

©ART4LIFE | A destra vediamo una piccola scultura realizzata da Sara che ha esplorato tutti gli elementi presenti sul tavolo

©ART4LIFE | Alcuni momenti di esplorazione da parte dei bambini

Dopo la manipolazione ai bambini sono stati consegnati dei medaglioni circolari di argilla. Grazie alla preziosa collaborazione della start-up 4DOIT, ho potuto verificare in campo il risultato frutto di una progettazione che coniughi creatività, idea e la tecnologia della stampa 3D.

ART4LIFE lavora ogni giorno per offrire alle scuole una didattica innovativa per lo sviluppo del pensiero creativo e della progettualità artistica.

4DOIT è una Start-up che introduce la stampa 3D come metodo di creazione (dall'idea all'oggetto finale), alla portata di tutti e non più limitata agli esperti. Inoltre tutti i filamenti 3D sono stati creati e seguiti con minuziosità. Sono biologici, ecosostenibili e prodotti direttamente in italia. 

Per il laboratorio Amuleti della terra, 4DOIT ha realizzato, su progetto della docente Sofia Rondelli, delle tessere con degli elementi vegetali in rilievo. I bambini, esercitando pressione con il palmo della mano, hanno così potuto stampare l'elemento prescelto creando un amuleto da tenere come ciondolo o da attaccare ad una parete. Nel laboratorio successivo, gli amuleti verranno dipinti con della tempera diluita.

©ART4LIFE | A sinistra un ciondolo in argilla, a destra i due prototipi realizzati dalla start-up 4DOITALY




23 aprile 2018

DIPINGERE CON LA TERRA

©ART4LIFE | L'esempio illustrato di un animale  preistorico
Venerdì scorso i bambini della scuola L'Isola dei Castori, hanno partecipato al laboratorio dedicato ai colori ottenuti naturalmente dove hanno potuto osservare diverse tipologie di terra come quella nera, la calcarea e l'argillosa. Prima di provare a colorare con la terra ai bambini sono state mostrate alcune immagini che narravano la scoperta della pittura da parte dell'Homo sapiens quando superò una nuova tappa cognitiva legata alla percezione della forma: oltre a fabbricare utensili e armi, l'uomo cominciò infatti a rivelare una propria sensibilità estetica comunicando fatti e avvenimenti tratti dalla vita quotidiana come scene di caccia, silhouette, o le impronte delle mani sugli strati rocciosi (famose sono rimaste quelle presenti nelle Grotte del Borneo). Gli artisti preistorici ci hanno lasciato un gran numero di dipinti murali, incisioni e statue che raffigurano animali. Queste testimonianze ci fanno capire come gli antenati li considerassero parte integrante della loro vita e provassero per loro sentimenti di simpatia, soggezione, ammirazione e paura. 

©ART4LIFE | I bambini hanno potuto sperimentare diversi tipi di terra, da quella argillosa alla calcarea, fino al giallo ocra e il nero scuro. Dopo aver colorato l'animale delle caverne hanno distribuito il colore uniformemente su un altro foglio

I tre colori di base che usavano gli artisti erano il rosso, il giallo ocra e il nero ricavato dal manganese. Nel Mesolitico a questi colori si aggiunse il bianco. I colori potevano essere applicati sia liquidi che solidi e venivano applicati sulla roccia in diversi modi: a spruzzo (come nelle pitture in cui le mani dell'uomo sono dipinte in negativo), utilizzando dei tamponi a fibre vegetali o adoperando dei pennelli rudimentali fatti con ramoscelli o pelo di animale.

©ART4LIFE | Questo è il bisonte colorato da Emma, una bambina dolcissima che dimostra sempre un grande entusiasmo per le attività di natura artistica. Nessun colore come la terra argillosa permette di creare naturalmente queste striature!

10 aprile 2018

TULIPANI IN FESTA

Tutti in festa con i tulipani per salutare la nuova primavera! Ogni primavera è un’esplosione di colori, di bellissimi fiori e di tante piccole meraviglie. Per l'attività i bambini hanno realizzato dei grandi tulipani colorati servendosi di pennelli, cartoncini, tempere e morbidi fogli di pluriball. Un laboratorio divertente che ha visto i bambini interagire con un libro dedicato al mondo dei fiori e alla realizzazione pratica dell'elaborato, lasciando ad ognuno la più ampia libertà espressiva. Nel momento della pittura era interessante osservare il comportamento di ognuno: i più piccoli alternavano l'azione del fare con momenti di osservazione verso gli altri e gli stimoli esterni. I bambini più grandi (dai 2 anni e mezzo fino ai 3) erano più concentrati e sensibilmente coinvolti alla realizzazione del proprio fiore. La parte finale del tulipano è stata realizzata mediante la tecnica della stampa: due fogli di pluriball (uno colorato di viola, l'altro magenta) sono stati disposti sul tavolo per far lavorare i bambini esercitando la pressione con il palmo della mano. Il cartoncino coglie così l'impronta del colore assumendo così la superficie caratteristica dei fogli di pluriball. 
©ART4LIFE | Alcune foto ritraggono le mani dei bambini intente a colorare le foglie e il gambo del tulipano

© ART4LIFE | I bambini più grandi hanno dimostrato di aver già acquisito un maggiore controllo sulle abilità manuali. Qui vediamo all'opera Nicolò B. che, in silenzio e riservando molta attenzione, ha coperto di pittura  le parti del fiore proseguendo per zone

6 marzo 2018

LA DANZA DELLE FARFALLE

Un'immagine tratta dal libro La mela e la farfalla

Venerdì scorso si è svolto presso L'isola dei Castori, il laboratorio La danza delle farfalle, che si ispira al bellissimo libro La mela e la farfalla realizzato da Enzo Mari e dalla moglie Iela, un albo illustrato senza parole che narra la storia di un bruco che diventa farfalla, nel lento succedersi dei cicli naturali legati alle stagioni. Un libro emozionante che svela al bambino un piccolo miracolo della natura con immagini grafiche di facile lettura, adatte anche per i bambini della scuola del nido. Compito del docente è quello di accompagnare il susseguirsi delle immagini con una narrazione che sia in grado di cogliere la loro attenzione, dando corpo e forma a tutti i colori che abitano nel libro. Occorre conservare lo stato di meraviglia delle cose affinché il nostro sguardo non si impoverisca mai ma indaghi con passione gli strati profondi del reale. E allora, insieme ai bambini, anche l'adulto sa stupirsi ed emozionarsi di fronte alla metamorfosi che è inno alla vita, apertura alla bellezza e alla conoscenza del mondo. L'introduzione della storia è stato l'incipit per l'attività pratica dove ogni farfalla, per poter volare, doveva essere colorata con le tonalità scelte individualmente dai bambini. Chi prediligeva il blu, chi l'arancio, chi il rosa o il giallo. Era interessante oltretutto, osservare l'azione del fare legata alla distribuzione del colore, a puntini oppure a piccole strisce come mostra l'ultima figura, dove più stesure determinano variopinti giochi cromatici.

©ART4LIFE | Piccole mani creano magiche farfalle
©ART4LIFE | Le farfalle ballano [...] nell’aria nei fiori nel nulla sempre volanti consecutive e remote. (P. Neruda)

27 febbraio 2018

CHE INSETTO SEI?

©ART4LIFE
Nonostante il freddo persistente, ci stiamo preparando al sorgere di una nuova primavera all'Isola dei castori. Che cosa accade con la nuova stagione? Sbocciano i fiori, i giardini si ripopolano di micro insetti, di fiorellini, di api, formiche, farfalle, uccellini e di tante altre creature. Il laboratorio di venerdì scorso ha coinvolto i bambini in un'attività divertente che ha interessato le loro capacità manuali relative allo sviluppo della motricità fine. Ogni bambino aveva a disposizione tanti quadratini colorati di carta velina; essi per essere afferrati uno ad uno, richiedevano una particolare concentrazione visto il grado di leggerezza propria di questa carta coloratissima e velata in grado di far trasparire la luce. Le forme sono state realizzate precedentemente intagliando l'interno di cartoncini neri per ricavare farfalle e graziosi uccellini. Durante l'attività ogni bambino ha dimostrato un vivace interesse prendendo familiarità con il colore e i piccoli movimenti della coordinazione oculo-manuale. Questi animaletti sono poi stati rivestiti con carta adesiva trasparente per fissare (da entrambi i lati), i pezzettini di carta. Adesso sono pronti per essere appesi o per decorare le finestre delle camere di tutti i bambini!

©ART4LIFE | Piccole mani creano!




2 febbraio 2018

LE CIOTOLE DELLA FORTUNA


Questo laboratorio è stato progettato per incrementare nel bambino l'attività manipolativa che prevede la pratica del gioco mediante la manipolazione di una pasta argillosa. Manipolare e impastare sono attività che favoriscono lo sviluppo di competenze motorie, espressive e cognitive. Come ha segnalato Sergio Neri, noto pedagogista italiano, il fare attraverso la manipolazione comporta ad una crescita concreta dei dati relativi all'esperienza, dove l’utilizzo delle mani sviluppano le capacità percettive. Ad ogni bambino è stata consegnata una palla di argilla da lavorare a proprio piacimento con diversi strumenti come stecche di legno e tappini di sughero. Un momento molto prezioso per consentire ai bambini di maneggiare l'argilla in tutta libertà per conoscerne gli aspetti materici. Alcuni hanno creato delle piccole sculture utilizzando gli strumenti come elementi decorativi, mentre altri erano visibilmente più concentrati ad osservare l'effetto delle impronte provocate dalle stecche di legno. Successivamente i bambini hanno ricevuto dei dischi circolari di argilla per scegliere il centrino da cui poi ricavarne lo stampo con l'ausilio di un mattarello. Una volta eseguita la stampa i dischi sono stati inseriti in delle ciotoline per favorire, durante il processo di essiccatura, una forma concava adatta a contenere piccoli tesori. Successivamente, quando l'argilla si sarà indurita, i bambini sceglieranno con quali colori dipingerla.

In un bellissimo saggio dello storico dell'arte Henri Focillon, Elogio della mano, troviamo queste parole che a mio avviso descrivono la funzione primaria della mano che Montessori definiva, nel bambino, come l'organo esecutivo dell'intelligenza

La mano è azione: afferra, crea, a volte si direbbe che pensi. In stato di quiete, non è un utensile senz'anima, un attrezzo abbandonato sul tavolo o lasciato ricadere lungo il corpo: in essa permangono, in fase di riflessione, l'istinto e la volontà di azione e non occorre soffermarsi a lungo per intuire il gesto che si appresta a compiere.

©ART4LIFE | Qui vediamo le manine dei piccoli esplorare l'argilla in tutti i suoi aspetti materici

©ART4LIFE | Questa immagine mostra il momento in cui i bambini hanno scelto il proprio centrino


26 gennaio 2018

SEGNI SEGRETI

"Un vero viaggio di scoperta non è cercare nuove terre ma avere nuovi occhi."

Marcel Proust

Solitamente i bambini non usano il bianco per esprimersi: è un colore senza tinta e poco accattivante rispetto ad altre tonalità come il rosso, il blu o il giallo, caratterizzati invece da una forte energia comunicativa. Ai bambini è stato chiesto di provare a fare dei segni con dei pastelli a cera bianca su fogli di puro cotone al 100% in grado di assorbire buoni quantitativi d'acqua, consentendo dunque di fare più prove di colore. All'inizio i bambini non riuscivano a capire come mai, dalla loro azione grafica, non scaturisse un segno concretamente visibile ai loro occhi. Alcuni hanno provato a riconsegnarmi lo strumento come per dimostrarne l'inefficienza, mentre altri hanno superato l'iniziale stupore continuando liberamente a riempire il foglio. In un secondo momento sono stati consegnati dei pennelli e vari bicchieri di tempera diluita per scoprire magicamente il tracciato a cera che avevano disegnato prima. Diversi bambini hanno dimostrato una grande partecipazione nella realizzazione dell'elaborato, chiedendo di usufruire di tutti i colori messi a disposizione prolungando così, con mio grande piacere, il tempo per l'attività artistica.

A sinistra vediamo il lavoro di Eduardo prendere forma, a destra le campiture rosa di Beatrice

A destra vediamo Emma la quale, una volta scoperta la funzionalità del pennello,
ha usato le sue piccole mani per distribuire il colore sulla superficie del foglio.

©ART4LIFE


12 gennaio 2018

LA MIA PRIMA STAMPA


In questo laboratorio ai bambini è stato svelato il magico mondo della stampa attraverso un metodo semplice che ne sintetizzi i passaggi più complessi legati alla produzione dell'arte grafica. Protagonista assoluta è stata la libertà espressiva dei bambini che hanno giocato con pennarelli di vario tipo sopra fogli trasparenti di acetato; questo materiale consente di conservare la gestualità del segno strettamente legata, a questa fascia d’età, all'esplorazione dello spazio e alla scoperta utile dello strumento. Molto interessante è risultato l'esito del segno grafico: alcuni bambini hanno riempito tutto lo spazio a disposizione per loro, altri hanno preferito fare forme chiuse utilizzando colori diversi e altri ancora hanno ripetuto i segni dimostrando un grande impegno. Questa è un'età che antecede lo "scarabocchio a significato", ovvero quando il bambino comunica con il disegno un'intenzionalità rappresentativa. I bambini che hanno partecipato al laboratorio hanno già acquisito la correlazione tra movimento e segno; l'intenzione di controllare il gesto è resa possibile grazie alla maturazione motoria. Fare attività con la classe dividendoli in tanti piccoli gruppi, mi consente di dedicarmi a loro con meticolosa attenzione affinché tutti vengano seguiti nel migliore dei modi. La stampa, momento di grande magia, è avvenuta su di un foglio precedentemente inumidito che ha restituito il disegno del bambino ribaltato orizzontalmente rispetto alla matrice. 

10 gennaio 2018

LA FORESTA MAGICA

© ART4LIFE

Oggi al Baby Parking L'isola dei Castori, si è svolta l'attività La foresta magica. Spugne dal diverso grado di morbidezza sono state date ai bambini per colorare i cartoncini con la tempera che, una volta riempiti, hanno magicamente svelato l’esistenza di un animale. Di terra o di acqua? Grande o piccino? Queste le domande che sono state rivolte ai bambini per favorire, già in età prescolare, una prima lettura dell'immagine attraverso il gioco il quale, come esplicava il designer italiano Enzo Mari, "è una faccenda molto seria" perché aiuta il bambino a capire il mondo e a relazionarsi con esso. Tutta la classe ha lavorato a piccoli gruppetti per ripopolare la foresta con tanti meravigliosi colori. Coniglietti, elefanti, pecore, farfalle, pesci e tanti altri animali hanno preso forma poco a poco suscitando la meraviglia dei bambini. L'attività è stata introdotta incantando i piccoli con una filastrocca a tema.

Qui alcune sequenze fotografiche dimostrano il riempimento delle silhouette con l'ausilio della tempera

Non si vede, che cos'è? Sarà forse una silhouette?

21 giugno 2017

PICCOLI AMULETI


Piccoli amuleti è un tipo di attività manipolativa che prevede nel bambino la pratica del gioco mediante la manipolazione di una pasta bianca argillosa. Manipolare e impastare sono attività che favoriscono lo sviluppo di competenze motorie, espressive e cognitive. Il laboratorio offre una vasta ricchezza di possibilità creative dato che ogni bambino è libero di potersi esprimere con l’elemento vegetale che preferisce (raccogliendolo autonomamente nel parco oppure prelevandolo dalla scatola portata dalla maestra). Come ha segnalato Sergio Neri, noto pedagogista italiano, il fare attraverso la manipolazione comporta ad una crescita concreta dei dati relativi all’esperienza, dove l’utilizzo delle mani sviluppano le capacità percettive. Ma non solo, favorire attività similari al laboratorio appena descritto affina la coordinazione oculo-manuale e la motricità fine. Il processo di autoapprendimento di impronta montessoriana (aiutami a fare) è alla base di ogni attività proposta: il bambino verrà infatti stimolato e orientato a sviluppare la propria creatività personale. 

Il laboratorio si divide in due giornate distinte:

1. Prima giornata: approccio inziale di tipo tattile e visivo con gli elementi naturali circostanti e con quelli raccolti dalla maestra, manipolazione con l’argilla autoindurente, scelta del bambino dell’elemento naturale con la quale potersi esprimersi e realizzazione finale del piccolo amuleto
2. Seconda giornata: esposizione dei lavori, colorazione degli amuleti di argilla con tempere diluite

Obbiettivi del laboratorio:

- Sviluppo delle capacità motorie relative all’uso delle mani
- Controllo consapevole della abilità manipolative
- Rafforzare l’identità e le competenze percettive
- Percepire le sensazioni tattili e visive
- Acquisire sicurezza nell’agire  

Piccoli amuleti realizzati con l'argilla autoindurente e l'impronta di fiori di lavanda e aghi di pino
Una fotografia ritrae il momento della fase manipolativa

14 giugno 2017

FROTTAGE NEL PARCO



La tecnica del frottage fu riscoperta in età moderna dall’artista surrealista Max Ernst, nonostante abbia origini nella Grecia classica per la copia dei bassorilievi. Questa modalità artistica consente molta libertà di sperimentazione e si basa principalmente sullo sfregamento della superficie dopo aver poggiato un foglio di carta al di sopra di essa. È un gesto molto semplice ma dal grande potenziale artistico! I bambini verranno invitati ad osservare la natura circostante, a relazionarsi con essa e ad osservare la multiformità delle superfici che li circondano. In natura esistono infatti moltissimi tipi di superfici e possibili texture da poter trasferire con l'ausilio di gessetti, grafite o pastelli a cera. Le foglie, la corteccia degli alberi, le pietre o le venature della legna tagliata sono ottimi elementi per cominciare a prendere confidenza con questa tecnica. Si tratta di un’attività di tipo plurisensoriale (guardare, toccare, annusare, ascoltare..) dove ognuno avrà la possibilità di creare un prodotto frutto della propria ricerca individuale. La caccia alla texture è un’attività molto divertente che stimola i bambini a guardarsi intorno con maggiore attenzione e curiosità. Per favorire la stimolazione dell'atto di guardare, verrà introdotta tra i bambini il corretto utilizzo di una lente di ingrandimento. All’interno di questo contesto, il bambino può scoprire e leggere la realtà attraverso una metodologia di ricerca che farà propria in quanto sarà libero di studiare gli elementi che più lo interesseranno. Il laboratorio didattico si svolgerà nella seguente modalità:

1. Breve introduzione della maestra; con l’ausilio della lente di ingrandimento i bambini osserveranno la natura con maggiore curiosità 
2. Ai bambini verranno consegnati i pastelli a cera, un foglio A4 e un cartoncino bianco con applicate delle foglie di vario tipo. Verrà mostrato loro come ottenere, in rilievo, il disegno della foglia
3. In un secondo momento ai bambini verrà chiesto di guardarsi intorno, di osservare la natura, di toccarla, sentirla e odorarla. Si cercheranno le cortecce degli alberi o si raccoglieranno le foglie per creare nuove texture in nuovi fogli
4. La fase finale dell’attività riguarda la combinazione di più texture naturali con colori diversi (questa fase è pensata per i bambini dai 3 anni in su)

Obbiettivi del laboratorio:

- Aiutare il bambino a condurre una ricerca grafica personale
- Familiarizzare con la tecnica e gli strumenti del frottage
- Incentivare lo sviluppo dello spirito d’osservazione
- Sviluppare la capacità di percezione attraverso i sensi
- Creare una combinazione tra le varie texture 



Disegni realizzati con la tecnica del frottage

8 giugno 2017

ROSE NELL'INSALATA


Rose nell’insalata è un laboratorio ideato da Bruno Munari, artista poliedrico e pedagogo, che offre ai bambini la possibilità di fare le prime esperienze con le fasi rudimentali della stampa. Grazie al sezionamento di determinate verdure (come il sedano, il porro, il cavolo, il peperone, il broccolo..etc), è possibile realizzare delle insolite composizioni, non solo dall’altissimo valore estetico ma anche dall’indubbio valore pedagogico. Questo laboratorio insegna ad osservare gli elementi naturali da un punto di vista differente, comunicando l’infinita possibilità di fare pittura con strumenti alquanto originali. Non solo si sperimenterà con il colore ma anche con la forma che si presenta talvolta mutevole e dinamica come nel caso degli elementi vegetali. Sperimentare, toccare e vedere stanno alla base di questa esperienza interattiva in grado di stimolare simultaneamente il processo cognitivo. L’attività si divide principalmente in due fasi: una esplorativa, data dall’osservazione delle verdure sezionate e la seconda operativa di natura sperimentale. Rose nell’insalata rientra tra quelle attività che favoriscono lo sviluppo della creatività intellettuale. Ogni bambino ha infatti la potenzialità di essere altamente creativo se gli viene offerta la possibilità di esercitare e migliorare alcune abilità quali l’intuizione, il linguaggio non-verbale e non-razionale. La creatività, oltre ad essere un’estensione del pensiero, è prima di tutto un atteggiamento mentale e un comportamento di tipo produttivo. Come ha evidenziato Donald Winnicott, noto psicoanalista inglese, vivere creativamente è una “condizione di sanità”, ovvero è nell’essere creativo che l’individuo scopre la natura intima del sé. Le finalità del laboratorio sono dunque le seguenti:

- Stimolare la capacità di osservazione e la capacità visionaria 
- Incentivare la capacità di decostruire e ricostruire le forme date
- Far iniziare, attraverso l’esperienza percettiva, percorsi fantastici
- Favorire la capacità di ragionare in modo versatile e creativo
- Fantasticare, mescolare tratti di realtà e irrealtà


23 maggio 2017

GRAFFITI


Oggi un'altra attività ha coinvolto i piccoli del Baby Parking L'Orsacchiotto. Ho fatto adoperare ai bambini i pastelli a cera che sono la più semplice forma di pittura. Questi colori sono facili da impugnare e comodi nel loro utilizzo grazie alla morbidezza delle punte. Il laboratorio si è distinto in due momenti: nella prima ognuno aggiungeva colore attraverso l'ausilio dei pastelli, nella seconda si andava invece a "rimuovere" la cera nera con dei bastoncini magici costituiti da legno duttile e gomma crepla. Su un cartoncino di 220 gr/mq, ho invitato la classe a sperimentare le loro idee attraverso lo sviluppo del segno. Che meraviglia! Il linguaggio grafico dei bambini è uno strumento fondamentale per manifestare il proprio essere e poterlo comunicare agli altri. E' un mezzo che aiuta a trasmettere la percezione di sè e offrire una rielaborazione fantastica della realtà. I bambini coinvolti hanno un'età compresa tra i 2 e i 4 anni: ci troviamo di fronte a quello che Luquet, noto studioso del disegno infantile del primo Novecento, definì come realismo fortuito. "Realismo" perché nel bambino si verifica un'analogia tra ciò che rappresenta e ciò che è reale, "fortuito" in quanto i tracciati sono casuali, automatici, nati dal piacere di scaricare la tensione attraverso il movimento libero della mano. In questa fascia d'età il bambino è realista nell'intenzione dove a linee, segmenti, cerchi e tracciati attribuisce un significato. Secondo lo studioso infatti: "i disegni dei bambini piccoli sono rappresentazioni e non riproduzioni, ed esprimono un realismo innato e non visivo". Gli studi di Luquet influenzarono i contributi offerti successivamente dal pedagogista Piaget, che ipotizzò nel bambino un legame tra l'evoluzione del pensiero e l'evoluzione del grafismo. La cura e il perfezionamento delle produzioni grafiche procedono dunque di pari passo con lo sviluppo intellettivo. La riproduzione grafica è per il bambino un'attività multidisciplinare che coinvolge contemporaneamente la comprensione delle forme, l'abilità motoria e la percezione visiva. Qui sotto vediamo alcuni esempi grafici eseguiti durante l'attività.



18 maggio 2017

PUNTINISMO


Disponendo i bambini in un unico tavolo da lavoro, l'attività è iniziata con una prima lettura delle immagini che ritraevano alcuni particolari dei dipinti più famosi di Georges Seurat (1859-1891), pittore francese pioniere del movimento puntinista. Per avvicinare i bambini alla comprensione dell'arte è necessario adottare una metodica ludica. Si sono infatti animati di entusiasmo quando ho mostrato loro il particolare della scimmietta che Seurat raffigurò nell'enorme tela Una domenica pomeriggio sull'isola della Grande-Jatte. L'elemento fu studiato dal pittore anche in disegni precedenti alla realizzazione della tela come ci testimonia il bozzetto a fianco e dove la ruvidezza della carta viene utilizzata dal pittore come una vera e propria sorgente luminosa. Per far emergere nei piccoli la voglia di apprendere è necessario parlargli usando una lingua diversa da quella delle parole, preferendo tutto ciò che è inerente all'immagine e all'esplorazione del campo visivo. E' mediante l'immagine che poniamo le condizioni per avvicinare e sensibilizzare i bambini all'arte. Dopo la lettura percettiva di alcuni dipinti appartenenti al movimento puntinista, ai bambini è stato consegnato un foglio bianco e dei bastoncini di cotton fioc al posto dei classici pennelli. Esprimersi attraverso il segno grafico del punto è stato entusiasmante anche per i più piccoli. Dalla disposizione e dall'applicazione dei punti è emerso, in ognuno di loro, l'unicità di una propria capacità espressiva e l'utilizzo della facoltà immaginativa. 

L'attività si pone come obbiettivi i seguenti punti:

- favorire uno spirito cooperativo tra i bambini
- esercitare l’attività grafica attraverso il colore
- identificazione dello stimolo visivo
- osservare e “raccontare” un’opera d’arte
- rafforzare la fiducia nelle proprie capacità espressive e sviluppare la creatività


Alcune foto ritraggono i momenti dell'attività - A destra il lavoro realizzato dal piccolo Matteo

4 aprile 2017

MILLE MILLE BOLLE


Educare alla creatività significa educare alla vita.
Ognuno deve sviluppare la propria creatività produttiva.

E. Fromm

Ieri, in data 3 aprile 2017, i bambini del baby parking L'Orsacchiotto di Torino, hanno partecipato al laboratorio didattico per l'arte condotto dalla Dott.ssa Sofia Rondelli. I bambini sono stati invitati a scegliere il colore che preferivano e sono stati aiutati a realizzare le loro morbidissime e speciali scarpette di pluriball. Un'esperienza, quella del Laboratorio Mille Mille Bolle, che vuole coniugare l'aspetto evolutivo del movimento con l'espressività artistica e creativa. Lo Studio d’Arte & Formazione (con sede a Pianezza), si occupa di offrire attività laboratoriali attinenti all’espressione artistica e allo sviluppo cognitivo del bambino. Le esperienze di laboratorio hanno lo scopo di costruire nuovi itinerari mentali e di sviluppare forme di conoscenza multiple che pongano le basi per far acquisire al bambino fiducia e sicurezza nelle proprie capacità espressive, creative e manuali. La ricerca di significato che inizia con l’atto stesso della manipolazione, è l’inizio del naturale processo intuitivo dell’apprendimento culturale. Avvicinare l’individuo al processo creativo fin dalla più tenera età, lo renderà capace di scoprire, più velocemente ed efficacemente, i rapporti tra idee, cose e situazioni e di concludere il processo mentale con un prodotto utile e valido per il settore in cui opera. La creatività rappresenta una forma mentis, uno stile di vita, l’abilità di sviluppare i processi cognitivi mediante l’associazione di idee, il pensiero critico e la rielaborazione personale.


ALLESTIMENTO DEL SETTING ESPERIENZIALE

1. La pavimentazione dell'aula dove verrà svolta l'attività, sarà interamente coperta da ampie metrature di telo trasparente utilizzato normalmente per le fasi di imbiancatura delle pareti. Questa operazione è necessaria affinché il pavimento della struttura ospitante resti indenne da eventuali macchie di colore, nonostante la tempera sia facilmente removibile con un panno imbevuto d'acqua calda.

2. In fondo alla stanza verranno posizionate 4 capienti vaschette di plastiche che ospiteranno ognuna un colore diverso (il BLU, il VERDE, il GIALLO, e il ROSSO). Le tempere saranno diluite con una percentuale minima di acqua per rendere il colore fluido e lavorabile.

3. In un terzo momento verranno posizionati 5 fogli equidistanti tra di loro e fissati alla pavimentazione con del nastro di carta. In ogni foglio verrà tracciato con una linea a matita un disegno di facile identificazione (un'ape, un fiore, un sole, un cuore.. etc) che verrà poi preventivamente coperto con del nastro di carta bianco. Lo scopo è il seguente: una volta che i bambini riempiranno di colore le porzioni bianche della superficie, il nastro verrà rimosso per rivelare l'immagine nascosta. Ogni bambino sarà poi chiamato a fornire una lettura dell'immagine.

4. Ad ogni bambino che avrà aderito al laboratorio verrà posto il seguente quesito: "Che colore sei?" oppure "Quale colore ti piace?". A seguito della risposta ad ogni bambino verrà regalata una collana fatta con dello spago e del cartoncino costituito dal colore prescelto. Verrà così costituita una squadra con il bambino Rosso, il bambino Giallo, il bambino Verde... etc. Impersonare un colore è un concept denso di significato: favorisce fin da piccoli l'integrazione multiculturale e la parità sociale tra i sessi.

6. Quando tutto sarà pronto aiuteremo i bambini a realizzare le loro scarpette di pluriball. Dopodiché inizierà il vero momento dell'azione! I bambini andranno a inserire i piedi nella vaschetta del colore scelto e si indirizzeranno, a movimento libero, verso il riempimento delle superfici. Alla fine dell'attività verrà rimosso lo scotch di carta nei fogli per rivelare l'immagine nascosta dal colore. Il laboratorio si concluderà con la disposizione a cerchio dei bambini e l'educatrice al centro per analizzare i lavori.


Questo laboratorio si pone, come obbiettivo, i seguenti punti:

promuovere lo sviluppo dell'espressività artistica e corporea attraverso la relazione con l'altro
sviluppare la tematica del colore mediante l'uso motorio del proprio corpo in un contesto ludico-espressivo
promuovere un setting esperienziale di tipo sensoriale, tattile e visivo
incentivare una maggiore consapevolezza corporea 
coniugare l'esperienza artistica con lo sviluppo psicomotorio del bambino
attivare esercizi di coordinazione cinetica globale che riuniscano gli spostamenti nello spazio e la percezione di esso


Alcune foto che ritraggono il momento dell'attività

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