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31 ottobre 2024

IL PUNTO

Con le classi Prime dell'Istituto Comprensivo di Lanzo Torinese ho iniziato lo studio del linguaggio visivo partendo dalla lezione sul punto che è l’unità minima della grammatica visiva. Anche se a prima vista può sembrare un’entità geometrica astratta, in realtà molti oggetti che ci circondano sono percepiti come punti: le stelle nel cielo, i granelli di sabbia nella spiaggia, le gocce di pioggia sul vetro, le lentiggini sulle guance. Nelle opere d’arte il punto viene utilizzato in tanti modi: come unità minima di un disegno, come elemento per creare il chiaroscuro, come strumento per colorare, ma anche come protagonista esclusivo dell’opera. Tanti punti accostati in modo casuale possono creare un disegno che può essere intenzionale o nascere nella mente dell’osservatore. 

Con i punti si possono anche colorare le forme dipinte. Questa tecnica, chiamata Puntinismo, è nata in Francia verso la fine dell’Ottocento e consiste nel riempire le figure con piccoli punti di colore a olio invece di usare lunghe pennellate uniformi. L'opera analizzata dagli studenti è un dipinto di Henri-Edmond Cross (1856 - 1910).





17 ottobre 2022

IL PUNTO

Dopo una breve introduzione sulla grammatica del linguaggio visivo ho introdotto, con l'aiuto del monitor digitale presente in classe, il  più semplice degli elementi su cui si basa tutta la comunicazione visiva: il punto. Cliccando QUI è possibile consultare la lezione per intero. Il punto la traccia più piccola che possiamo lasciare intervenendo su di una superficie con uno strumento e si differenziano a seconda:

– dello strumento 

– della superficie 

– della forma: un punto non ha unicamente la forma rotonda, ma può avere diverse forme (ovale, stellata, quadrata, irregolare, ecc)

– del colore

– della dimensione 

Anche il semplice punto può diventare una forma di espressione artistica com'è avvenuto nell’Ottocento con la corrente del Puntinismo, dove un gruppo di pittori francesi ha elaborato una tecnica che consisteva nell’accostamento di piccoli punti di colore per comporre i soggetti rappresentati o paesaggi. I colori, distinti sulla tela, secondo il principio puntinista si ricompongono in tonalità e sfumature grazie all’occhio dell’osservatore. 

Seascape at Port-en-Bessin, Normandy, 1888 - Georges Seurat

Se volgiamo lo sguardo all'arte contemporanea troviamo un'artista giapponese nota in tutto il mondo per le sue opere realizzate con motivi a pois. Yayoi Kusama realizza installazioni colorate dalle forme insolite come le zucche, sculture, dipinti e oggetti di design. I suoi lavori si basano sull’arte concettuale, sulla pop art e sul surrealismo e sono tutti accomunati dalla tecnica dei pois. 

L'artista giapponese Yayoi Kusama

L'introduzione al lavoro artistico di Yayoi Kusama è piaciuto molto agli studenti, affascinati dalle tantissime possibilità decorative che può offrire il punto, la più elementare unità visiva del linguaggio artistico. Anche l'albo illustrato di Fausto Gilberti dedicato alla biografia di Kusama si è rivelato un ottimo strumento per conoscere l'artista in modo simpatico e divertente. Pagina dopo pagina la Kusama di Gilberti costruisce un racconto in prima persona essenziale ma intenso del percorso di vita di quella bambina giapponese, figlia di mercanti, che amava più di ogni altra cosa disegnare. 


La forma della zucca è sempre stata un motivo ricorrente nell'arte di Yayoi Kusama, fin dalla fine degli anni '40 poichè la sua famiglia coltivava semi di piante a Matsumoto e conosceva la zucca kabocha nei campi che circondavano la sua casa d'infanzia dell'artista. È proprio dal tema della zucca che gli studenti sono stati invitati a disegnare una zucca da decorare con diverse decorazioni a pois.








2 novembre 2021

IL PUNTO

Con le classi Prime abbiamo affrontato gli elementi del linguaggio visivo iniziando dallo studio del Punto. La grammatica del disegno si compone di alcuni elementi formali che vengono utilizzati in combinazioni, modi e tecniche diverse. L’artista attraverso il linguaggio veicolato dall’opera comunica la sua interpretazione della realtà, un concetto, una emozione particolare o una attività metalinguistica. La realtà può essere riprodotta o rappresentata in modo realistico, subire un processo di astrazione attraverso la deformazione dei soggetti, di stilizzazione o di astrazione. Per riuscire a leggere un’immagine è importante saper riconoscere gli elementi del linguaggio visivo. Gli elementi che costituiscono l’alfabeto del linguaggio visivo in ambito grafico pittorico sono: il segno, il punto, la linea, la superficie materica (texture), il colore, la luce e l’ombra, il volume e lo spazio.

Il punto costituisce la più elementare unità visiva. Nella geometria piana il punto è una entità astratta mentre nel linguaggio visivo è una realtà concreta: emerge dallo sfondo, assume significati diversi a seconda della posizione, della dimensione, della forma, dello strumento utilizzato per realizzarlo, del supporto e della pressione esercitata. Può assumere molteplici aspetti e prestarsi a usi diversi a fini espressivi. Per esempio può essere usato negli addensamenti per creare superfici texturizzate, talvolta chiaroscurate, talvolta omogenee. Con le classi Prime, dopo aver affrontato l'aspetto teorico (clicca QUI per vedere la lezione) siamo passati alla fase pratica, ovvero il disegno con i pennarelli dell'opera "Pino a Saint Tropez" (1909) di Paul Signac. Ecco alcune tavole degli studenti della classe 1C di Montanaro.



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