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21 dicembre 2021

INSETTI 3D

Oggi con la classe Prima ho introdotto l'argomento della simmetria bilaterale e come essa influenzi il campo delle arti visive. Con il termine “simmetria” si indica una categoria di rapporti formali definibili con esattezza geometrica. La simmetria bilaterale si determina quando le parti di un insieme sono disposte in modo equidistante alla sinistra e alla destra di una linea centrale detta asse di simmetria. Se gli elementi hanno forma uguale e sono rappresentati come se l’uno fosse l’immagine dell’altro riflessa allo specchio, la simmetria viene detta speculare. Agli studenti è stato chiesto di realizzare un divertente insetto 3D decorato con texture, punti, linee e poi applicato su un cartoncino colorato.


3 novembre 2021

BOSCO DI BETULLE

Le betulle con il loro niveo candore non incantano soltanto gli escursionisti, i ricercatori di funghi o i guardiaparco. La letteratura ci testimonia come questo albero abbia segnato nel tempo anche molte personalità poetiche del panorama culturale. Dino Campana nella poesia La dolce Lombardia con i suoi giardini paragona i pennacchi tremuli delle betulle a un "tabernacolo gotico" e l'insieme di questi alberi a un "panteon aereo di colonne". Anche Montale menzionò le betulle in una poesia che descriveva il sanatorio dove era ricoverata la moglie Drusilla. Apollinaire, Hesse, Esenin, sono solo alcuni degli autori che hanno saputo trasformare l'eleganza della betulla in una dichiarazione poetica. Gli studenti della 1D di Torrazza Piemonte hanno raccontato la bellezza tremula di questi alberi utilizzando acquerelli, cartoncini colorati e vecchie pagine di libri.

29 ottobre 2018

LE LETTERE MAGICHE DI ZIO ALIGHIERO


«Ci sono cinque sensi e il sesto è il pensiero ovvero la cosa più straordinaria che l’uomo possieda, e che non ha niente a che vedere con la natura. Per cui se io devo dire quali sono state le grandi emozioni della mia vita, confesso che non sono state di ordine naturale. Una farfalla, un tramonto possono essere cose bellissime, però le grandi emozioni, secondo me, si provano ascoltando Mozart, leggendo una poesia, perché c’è un pensiero fatto di mille coincidenze, sincronismi, ricordi quasi biologici, forse di tempi antichissimi in cui eravamo un’altra cosa e forse non eravamo neanche sulla terra. Insomma, di quando eravamo forse più vicini agli dei.»

 Alighiero Boetti 

Alcuni esempi realizzati dai bambini della scuola primaria con l'ausilio di lettere e carta patinata per il collage.
A sinistra: Solo frasi a misura e a destra Cerca e trova le parole giuste

Tra i più eccentrici degli artisti appartenenti al movimento dell'Arte Povera (dalla quale si staccò precocemente), Alighiero Boetti si profila come uno dei maestri più interessanti da affrontare per la didattica dell'arte contemporanea. Partendo dagli arazzi dell’artista, il laboratorio Le lettere magiche di zio Alighiero si pone, tra gli obiettivi, lo stimolo nel bambino delle capacità immaginative, lessicali e di maggiore sensibilità al colore, consentendogli di avvicinarsi all’arte contemporanea con un approccio ludico e di tipo creativo. Il laboratorio è stato introdotto con un racconto sulla vita e le opere dell’artista ideato dal team di ART4LIFE affinché la storia e l'opera dell'artista risulti ai bambini di facile comprensione e sia piacevole all’ascolto attraverso la mediazione di un tono favolistico. I bambini, dopo aver esaminato gli arazzi di Boetti, sono stati invitati a ricreare con carta collage e timbri dell’alfabeto i propri coloratissimi tappeti magici, con il fine di contenere parole e frasi a loro care e la possibilità di combinare le idee facendo attenzione a riempire tutto il quadrato.

Un paesaggio immaginario realizzato da Federico con i timbri delle lettere H, Y, V e D

Con gli stessi timbri a lettera, come ci ha mostrato Bruno Munari nel libro Disegnare un albero (gli alberi possono essere disegnati da tante Y, che diventano sempre più piccole, man mano che l’albero cresce in altezza), i bambini si possono divertire assemblando una o più lettere, uguali o diverse, ricreando soggetti reali e fantastici, concretizzando scenari possibili in quanto già precedentemente pensati. Ad esempio, due lettere B che si danno la schiena l’un l’altra possono far volare sul foglio una magnifica farfalla.

Un volto realizzato da Sabrina, con le lettere L e A. I bambini esplorando questo metodo, imparano a prendere confidenza con quello che viene comunemente definito come il pensiero combinatorio, ovvero la facoltà di mettere in relazione gli elementi cambiandone anche il punto di osservazione e di analisi

Dalla raffinata ironia concettuale, l'opera degli arazzi di Alighiero Boetti iniziò con i primi viaggi in Oriente, Guatemala e Afghanistan. A Kabul nacque il suo primo ricamo su tessuto con l'opera 16 dicembre 2040 – 11 luglio 2023: su due piccoli quadrati di stoffa decorati a mano con motivi floreali, Boetti scrisse nel 1971 le date del centenario della sua nascita e della sua morte dando così l'avvio ad una complessa pratica zen del ricamo di matrice concettuale, affidato alla produzione delle sapienti mani delle donne afghane. «In Afghanistan scoprii che il ricamo era un mezzo espressivo molto efficace ed incisivo. Usando i fili da ricamo come colori o pastelli ho impiegato una tecnica non pittorica per esprimere un’idea pittorica.»


A cura di Maria Elena Marchetti
Curatrice e Docente di Arte

26 febbraio 2018

UN POMERIGGIO CON MATISSE

Venerdì pomeriggio presso la Scuola Il Cucciolo, mentre fuori nevicava e la collina si tingeva di bianco, si è svolto il laboratorio Un pomeriggio con Matisse, dedicato all'ultimo lavoro dell'artista ovvero quello relativo al collage. Il venerdì è sempre un giorno particolare per i bambini della scuola primaria: nell'aria circola già il clima di festa del weekend e si avverte tutta la stanchezza degli impegni settimanali. Lo sforzo del docente sta nell'incanalare l'energia dei ragazzi in qualcosa che li possa far divertire vivendo un momento di condivisione e che, allo stesso tempo, arricchisca il bagaglio delle loro esperienze culturali. L'insegnante deve sapersi guadagnare l'interesse dei bambini. Ma come? Per iniziare questa attività mi sono servita dello splendido libro Matisse - Guarda che artista che racconta la genesi della pittura del maestro e l'evoluzione in uno stile che lo ha reso famoso in tutto il mondo. Per rapire l'attenzione dei bambini ho cambiato tono di voce, calmo e pieno di pace, per raccontar loro una storia, la storia del grande Matisse! La chiave del gioco e della partecipazione collettiva si rivela sempre un'ottima scelta didattica: ai bambini ho chiesto di osservare i dipinti per leggerne i colori, il linguaggio, i soggetti e di aprire le finestrine che rivelavano immagini a cascata. Impazienti, volevano tutti parlare e dire la propria sulla lettura dei quadri, aprire i pop-up e capirne di più dell'artista. 

©ART4LIFE | Ho avuto la fortuna di cogliere questo attimo che sintetizza in una sola immagine, il lavoro di condivisione e la partecipazione dei bambini nell'osservare la manualità di ognuno

Anche se Matisse praticava il collage già da tempo, è a partire dal 1941 che esplora con fervore la potenzialità creativa di questo linguaggio a causa di un intervento chirurgico che lo costrinse a lavorare da seduto, rinunciando così all'uso del cavalletto. L'artista abbandonò la pittura per introdurre nella sua opera la tecnica del gouaches découpés. Confinato su una sedia a rotelle, inventò un nuovo modo di fare arte creando dipinti con le forbici e decorando le pareti del suo appartamento di Nizza in un grande giardino colorato. Dopo aver illustrato i dipinti dell'ultima produzione di Matisse, ai bambini sono stati consegnati dei book di carta per rielaborare dei paesaggi o forme vegetali ispirate al linguaggio visivo del maestro. Le soluzioni inventate sono state moltissime, colorate e ricche di storie. 

© ART4LIFE | Qui vediamo i ritagli fatti dai bambini con le forbici

Il laboratorio prevedeva il ritaglio delle forme con l'ausilio delle forbici. Insegnare ai bambini fin da piccoli l'uso delle forbici è molto importante per sviluppare le abilità di coordinamento tra occhio e mano e le abilità psicomotorie inerenti alla motricità fine. L'operazione del ritaglio richiede particolare concentrazione e ho visto nei bambini una grande attenzione per l'attività tanto da far calare nell'aula alcuni momenti di silenzio. Nelle immagini sottostanti possiamo vedere alcune composizioni realizzate grazie alla tecnica del collage.

©ART4LIFE

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