I PASTELLI A OLIO

I pastelli a olio sono composti di pigmenti finemente macinati legati a una quantità variabile di olio lino cotto e di essiccativo: l’impasto, pressato e modellato in bastoncini cilindrici, è morbido, coprente e untuoso al tatto. Rispetto ai colori a olio in tubetto, i pastelli sono più consigliabili per l’uso in classe, soprattutto perché non necessitano di solventi dannosi che emanano odori sgradevoli. Sono inoltre molto pratici e per questo si prestano anche al lavoro in esterno. Gli eventuali residui sulle dita possono essere rimossi lavandoli con un normale sapone o con detersivo per i piatti.


Disegni realizzati dalle classi Seconde di Montanaro

UOMO VITRUVIANO

Con lo studio del Rinascimento italiano, anche attraverso le mirabili pagine delle Vite narrate dal Vasari, abbiamo affrontato la pittura di Leonardo da Vinci. Per questa tavola la classe Seconda ha reinterpretato in chiave pop il celebre Uomo vitruviano conservato oggi alle Gallerie dell'Accademia di Venezia. Gli studenti hanno realizzato una griglia modulare scegliendo le dimensioni e i colori, le texture e la disposizione delle campiture.

   

NUDI BLU DI MATISSE

L'introduzione all'arte dei fauves accende sempre gli animi degli studenti che, attraverso forme relativamente semplici, riesco a creare piccoli capolavori d'arte. Tra gli esponenti fauves ho scelto l'artista Henri Matisse per creare una nuova tavola ispirata ai famosi Nudi Blu relativi al periodo dei papiers découpés, ovvero l'utilizzo di ritagli di carta colorata che il pittore andava ad assemblare direttamente sulla tela ottenendo effetti grafici molto vivaci con un accentuato bidimensionalismo.


La serie dei Nudi Blu di Matisse, punto di partenza per la rielaborazione personale


Gli allievi hanno prima reinterpretato liberamente la forma dei Nudi blu di Matisse

               

   

Elaborati realizzati dalla classe 3D e 3E di Torrazza

I SIMBOLI NELL'ARTE

Alla classe Seconda ho chiesto di raccontare la propria identità attraverso l'utilizzo dei simboli. Ogni alunno ha rappresentato le proprie passioni scegliendo delle icone, emoticon e simboli per offrire un particolare ritratto di sé attraverso il disegno della propria mano. Un modo creativo per imparare a raccontarci e conoscerci reciprocamente! La simbologia nell’arte è stata utilizzata, fin dai tempi antichi, per comunicare messaggi di facile e immediata comprensione. Cliccando QUI trovi le linee guida per la lezione introduttiva dedicata al tema dei simboli nell'arte.


Alcuni elaborati della classe 2C - Rondissone

NATURA MORTA CON SFONDO ZENTANGLE

Con la classe Seconda abbiamo affrontato il tema della natura morta seguendo i caratteri tipicamente grafici ispirati all'arte dello zentangle. Gli studenti sono stati liberi di modificare la composizione di partenza aggiungendo texture di fantasia sullo sfondo con un trattopen nero o un pennarello a punta fine.

VASO GRECO CON CAPITELLO

Affrontare l'arte greca con la classe Prima significa impiegare diverse lezioni di lavoro, utili a illustrare sia la parte teorica, sia l'attività di laboratorio. Per questa specifica unità di apprendimento ho previsto la realizzazione di un vaso greco di ordine geometrico che poggia su un capitello in rilievo di ordine ionico oppure dorico, con le scanalature della colonna realizzata con la tecnica della piega a ventaglio. Per disegnare i vasi abbiamo utilizzato un foglio di carta da pacchi marrone, un trattopen nero, matita marrone e l'uniposca bianco a punta fine per evidenziare alcuni piccoli dettagli. Per seguire gli studenti, passo dopo passo, ho utilizzato circa tre lezioni da due ore ciascuna (compreso il lavoro a casa). I risultati sono stati molto soddisfacenti, anche per quegli studenti che hanno più difficoltà ad approcciarsi con il disegno artistico. 



Classe 1D - Torrazza Piemonte

L'AMICIZIA NELL'ARTE

Con le classi Terze ho affrontato il tema dell'Amicizia, un argomento molto caro agli adolescenti e che ha trovato fin da subito un alto grado di interesse e di partecipazione. Dopo una riflessione collettiva su che cosa è l'amicizia per i ragazzi, il racconto delle loro esperienze e su come le immagini, i film, i libri ci hanno narrato questa importante relazione affettiva, abbiamo compiuto un piccolo viaggio dentro la storia dell'arte. Cliccando QUI puoi trovare i riferimenti principali della lezione. Dall'osservazione dei dipinti siamo passati all'attività pratica: a scelta ogni studente ha potuto scegliere una coppia di mani da disegnare su un foglio formato A3 da decorare con la tecnica zentangle sullo sfondo. In ogni elaborato è stata rispettata la stessa altezza dalla quale far scorrere un nastro colorato per creare in classe o nel corridoio della scuola una piccola esposizione temporanea. I risultati grafico-visivi sono stati molto soddisfacenti!


Alcuni elaborati della classe 3E di Torrazza Piemonte

DISEGNARE UN ALBERO

Con le classi Prime ho voluto introdurre il tema dell'albero,  il suo stereotipo e l'osservazione delle specie arboree più diffuse sul nostro territorio a partire dall'osservazione diretta della natura. Lo stereotipo è una parola che deriva dal greco e significa letteralmente “impronta rigida”. Gli stereotipi visivi sono delle forme ripetitive e semplificate che possiamo ritrovare soprattutto nei disegni dei bambini. Vengono chiamati così poiché non riproducono la realtà ma sono il frutto della mente e dei tentativi di rappresentarla. Dopo una lezione introduttiva sulla morfologia dell'albero, sulle differenze di colore, il tronco, la chioma e le proporzioni, ho chiesto agli studenti di disegnare un albero notturno con la matita bianca su cartoncino nero e di immaginare il movimento delle radici con tanti fili di lana. Cliccando QUI trovi la lezione sul tema dell'albero.


Alberi realizzati dalla classe 1D di Torrazza Piemonte

IL MIO MUSEO

Con la classe Seconda abbiamo affrontato l'arte del Rinascimento e l'invenzione della Prospettiva. Agli studenti ho chiesto di immaginare la stanza di un Museo da allestire con delle opere d'arte all'interno di uno spazio prospettico.  I risultati sono stati più che soddisfacenti! Ecco QUI le indicazioni per realizzare la tavola.


INSETTI 3D

Oggi con la classe Prima ho introdotto l'argomento della simmetria bilaterale e come essa influenzi il campo delle arti visive. Con il termine “simmetria” si indica una categoria di rapporti formali definibili con esattezza geometrica. La simmetria bilaterale si determina quando le parti di un insieme sono disposte in modo equidistante alla sinistra e alla destra di una linea centrale detta asse di simmetria. Se gli elementi hanno forma uguale e sono rappresentati come se l’uno fosse l’immagine dell’altro riflessa allo specchio, la simmetria viene detta speculare. Agli studenti è stato chiesto di realizzare un divertente insetto 3D decorato con texture, punti, linee e poi applicato su un cartoncino colorato.


GLI ANIMALI DI PISANELLO

Pisanello, uno dei maggiori pittori della scena artistica dell’Italia settentrionale durante il Quattrocento, ebbe sempre un notevole interesse verso la raffigurazione degli animali. Lo testimonia il corpus di disegni che sono conservati presso il Cabinet des Dessins del Louvre: la presenza umana, in questi disegni, è abbondantemente surclassata da quella animale. Il diffondersi del gusto tardo gotico, con le sue atmosfere fiabesche e cortesi, richiedeva che gli artisti fossero in grado di dipingere gli animali spesso protagonisti delle narrazioni. Alle classi Seconde, dopo aver illustrato la tecnica dell'inchiostro, ho affidato la scelta di disegnare un animale di Pisanello utilizzando la tecnica della griglia.

ZENTANGLE ART

Con le classi Prime, dopo aver affrontato gli elementi del linguaggio visivo, ho assegnato una nuova tavola dedicata al disegno grafico. Lo Zentangle è un processo di disegno astratto a mano libera, che richiede di ripetere semplici linee geometriche (segmenti retti, curve, zig-zag) su un foglio di piccole dimensioni. Nonostante alcune somiglianze, non va confuso con i mandala né con il coloring. Il metodo Zentangle è stato ideato da Rick Roberts e Maria Thomas, partendo dal presupposto che, date alcune regole base, il disegno di schemi astratti poteva aiutare il rilassamento. Zentangle significa “groviglio zen”, proprio per sottolineare il concetto di meditazione.



SCATTI VIANDANTI

Le classi Terze di Torrazza Piemonte, oltre alla pratica pittorica ispirata al dipinto di Friedrich, sono state coinvolte nel progetto fotografico Scatti viandanti con lo scopo di riflettere insieme sui codici visivi più ricorrenti nella pittura romantica. Il quadro esaminato è stato il "Viandante sul mare di nebbia" dipinto nel 1818 e conservato oggi alla Hamburger Kunsthalle di Amburgo. Dopo aver introdotto in aula alcune pratiche per fare una buona foto, come ad esempio la regola dei terzi, ho chiesto agli studenti di realizzare uno scatto fotografico dove la silhouette della figura si relazionasse con il paesaggio circostante (urbano, collinare, lacustre o montano). Sono state molte le scelte compositive adottate dagli studenti, i luoghi di ripresa e le emozioni emerse durante il confronto finale. A turno ogni alunno ha commentato la propria fotografia con il resto della classe, descrivendo le scelte stilistiche e il raffronto con il dipinto di Friedrich. Ecco una selezione degli scatti fotografici realizzati dagli studenti!


Il dipinto "Viandante sul mare di nebbia" di Caspar David Friedrich, 
punto di partenza del progetto fotografico





IL ROMANTICISMO

Con le classi Terze di Torrazza Piemonte ho affrontato la pittura romantica analizzando soprattutto la pittura di Caspar David Friedrich. Il Romanticismo è stato un movimento filosofico, letterario e artistico nato in Germania alla fine del ‘700 che si è sviluppato in Europa nel secolo successivo. Agli studenti è stato chiesto di reinterpretare l'opera "Viandante sul mare di nebbia" con la tecnica dell'acquerello, unita ad un intervento di matrice grafica. Il progetto pittorico è stato ideato dal portale arteascuola




TEXTURE

Con le classi Prime, dopo aver affrontato gli elementi del linguaggio visivo, siamo passati allo studio della Texture osservando i diversi tipi di trama che possiamo trovare in natura o che vengono prodotte artificialmente dall'uomo. Il termine texture indica la qualità di una superficie, non solo dal punto di vista tattile ma anche visivo. Toccando un oggetto possiamo percepire se è liscio o ruvido, se è segnato da forme geometriche regolari oppure casuali. Con lo sguardo, invece, ne osserviamo il colore, le decorazioni, gli effetti di luce e ombra. Nel linguaggio visuale la texture può essere una trama di punti, di linee o forme, omogenea e regolare al punto da apparire come unitaria. Essa è perciò composta da segni organizzati in diversi modi: accostati, intrecciati, ripetuti, disposti a caso o secondo andamenti ritmici. 


Texture realizzate dalla classe 1C di Montanaro allestite 
in un cartellone seguendo il cerchio cromatico di Itten
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