16 dicembre 2024

IL LINGUAGGIO DELLA STREET ART

La Street Art è l'evoluzione del Graffitismo e utilizza spesso linguaggi visivi nuovi e impattanti all'interno dei contesti urbani. Nata negli Stati Uniti intorno agli anni '80, questa forma d'arte ha sviluppato uno stile personale e riconoscibile, pur mantenendo elementi comuni. Dal 2000, la Street Art si è diffusa in molte città europee, rivolgendosi direttamente al pubblico urbano, senza il supporto di critici o galleristi. Questa autogenerazione in spazi pubblici e non convenzionali ha conferito alla Street Art un crescente valore estetico, trasformandola in una corrente artistica innovativa. La street art è un'arte inclusiva e accessibile, capace di interagire con la comunità. Spesso realizzata in modo partecipato, coinvolge passanti, residenti e studenti, sia nella fase di progettazione che in quella di realizzazione. Questi interventi, caratterizzati da un alto impatto visivo, mirano a ravvivare e valorizzare spazi urbani anonimi, migliorando così la qualità della vita degli abitanti e facendoli sentire protagonisti del proprio ambiente.

Gli elaborati selezionati che seguono sono stati realizzati dagli studenti delle classi Terze dell'Istituto Comprensivo di Lanzo Torinese. Gli studenti hanno realizzato il disegno del proprio nome, anche sottoforma di nickname, con il linguaggio della Street Art, scegliendo uno sfondo colorato oppure la traccia di una superficie muraria. 

Quelle che seguono sono una selezione delle slide create per la lezione, con le linee guida per la tavola









4 dicembre 2024

PAESAGGI CON LA LINEA

La linea è fondamentale nella rappresentazione artistica poiché consente di disegnare qualsiasi oggetto tracciandone il contorno. Tuttavia, gli oggetti reali non hanno una vera e propria linea di contorno, il che implica che disegnarla sia di per se un atto artistico che trasforma la realtà in un'interpretazione personale. L'utilizzo della linea per tracciare i contorni è stato dominante già a partire dall'antichità con l'arte rupestre, la pittura egizia e la pittura vascolare in Grecia. Anche nel Rinascimento con artisti come Paolo Uccello e Botticelli, la linea ha continuato ad essere un elemento distintivo, separando nettamente le figure dallo sfondo fino ad arrivare ai linguaggi dell'Art Nouveau, l'Art Brut, Kandinskij, Keith Haring... ecc. Le classi Prime dell'Istituto Comprensivo di Lanzo Torinese hanno lavorato sulla linea creando paesaggi vivacemente colorati.


La linea può essere continua e uniforme, creando un disegno nitido e preciso. Per trasmettere un maggiore senso di movimento, può essere frammentata in tratti sovrapposti e tracciati rapidamente, mantenendo comunque la riconoscibilità della figura anche senza un contorno netto.


Quando molte linee vicine si concentrano all'interno di un'area, creano un'ombreggiatura che può suggerire la forma tridimensionale di un oggetto, anche senza variazioni nello spessore delle linee stesse. Questo effetto di chiaroscuro può essere realizzato sia mediante linee affiancate che attraverso linee sovrapposte.



Nel linguaggio dei fumetti, le linee cinetiche sono utilizzate per suggerire il movimento di oggetti e persone, rappresentando la scia lasciata dallo spostamento. Queste linee possono essere rettilinee o curve, a seconda del tipo di movimento. La loro presenza è fondamentale, poiché senza di esse risulta difficile comprendere il modo in cui gli oggetti si sono mossi.


Le sculture di Primo Levi costruite con fili attorcigliati di rame


Quando il contorno di un'immagine varia in spessore, riesce a evidenziare sia le aree in ombra che diverse sezioni della figura. Questo effetto rende il contorno più chiaro e incisivo, accentuando in particolare le parti curve dell'immagine.


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Scrivi a sofia.rondelli@gmail.com

28 novembre 2024

ALBERO DI NATALE

Le classi dell'Istituto Comprensivo di Lanzo Torinese hanno partecipato a costruire insieme l'albero di Natale della scuola. Ognuno ha contribuito alla creazione colorando la propria stella! Per l'attività è stato impiegato un cartoncino nero 100x70 cm e fotocopie di stelle da colorare e ritagliare. Tutti i ragazzi hanno svolto l'attività mostrando entusiasmo, riconcorrendomi lungo i corridoi della scuola per consegnarmi la loro preziosa stella. 

20 novembre 2024

Progetto di Orientamento: IMMAGINA IL TUO FUTURO

Alle classi Terze dell'Istituto Comprensivo di Lanzo Torinese ho chiesto di immaginare il proprio futuro attraverso l'elaborazione di un disegno da collocare nell'iride di un occhio umano, come se fosse  il riflesso dell'avvenire. C'è chi ha disegnato la veduta di una città che visiterà in futuro, chi ha rappresentato la professione una volta conclusi gli studi e chi si è affidato ad immagini più astratte. Le tavole sono diventate un momento di condivisione e di confronto sulle passioni che animano ogni singolo studente. 

Ti piace questa lezione? Scrivi a sofia.rondelli@gmail.com per ricevere le linee guida della tavola.

Sofia ama viaggiare e spera di trasformare questa passione in un lavoro

Celeste, nel suo futuro, si vede applicata nel campo medico e nello studio dell'essere umano

Lisa è affascinata dallo studio dei fenomeni astronomici

Deniku immagina di poter trionfare nel mondo del calcio

Miluna ama fotografare il mondo!

Stefania immagina il suo futuro nel campo della recitazione

12 novembre 2024

ARTE EGIZIA: Un messaggio per il futuro

Con le classi Prime dell'Istituto Comprensivo di Lanzo Torinese, ho pianificato l'attività sull'arte Egizia, chiedendo agli studenti di lanciare un messaggio per il futuro in caratteri geroglifici. Gli strumenti che sono stati utilizzati per l'attività sono: un cartoncino colorato A4, matite colorate, un foglio di carta 80 gr e un Tratto Pen nero. Le tavole sono tutte riuscite nell'intento di lanciare un messaggio positivo e di speranza per l'umanità del futuro.

Proiezione delle linee guida per la tavola sull'Arte Egizia







31 ottobre 2024

IL PUNTO

Con le classi Prime dell'Istituto Comprensivo di Lanzo Torinese ho iniziato lo studio del linguaggio visivo partendo dalla lezione sul punto che è l’unità minima della grammatica visiva. Anche se a prima vista può sembrare un’entità geometrica astratta, in realtà molti oggetti che ci circondano sono percepiti come punti: le stelle nel cielo, i granelli di sabbia nella spiaggia, le gocce di pioggia sul vetro, le lentiggini sulle guance. Nelle opere d’arte il punto viene utilizzato in tanti modi: come unità minima di un disegno, come elemento per creare il chiaroscuro, come strumento per colorare, ma anche come protagonista esclusivo dell’opera. Tanti punti accostati in modo casuale possono creare un disegno che può essere intenzionale o nascere nella mente dell’osservatore. 

Con i punti si possono anche colorare le forme dipinte. Questa tecnica, chiamata Puntinismo, è nata in Francia verso la fine dell’Ottocento e consiste nel riempire le figure con piccoli punti di colore a olio invece di usare lunghe pennellate uniformi. L'opera analizzata dagli studenti è un dipinto di Henri-Edmond Cross (1856 - 1910).





7 ottobre 2024

AUTORITRATTO simbolico

Le classi Seconde dell'Istituto Comprensivo di Lanzo Torinese, come prima tavola dell'anno scolastico 2024/2025 e nelle ore dedicate alle attività per l'orientamento, hanno realizzato il proprio autoritratto ricorrendo ai simboli delle loro passioni (hobby, sport, cibi preferiti, oggetti che rappresentano il loro tempo libero). La sfida creativa consiste nel combinare elementi quotidiani nella creazione di un volto dove occhi, naso e bocca sono sostituiti da forme, simboli e oggetti. Con il progetto Autoritratto simbolico, gli studenti sono stati invitati a riflettere sulla propria identità, componendo un’immagine originale e creativa.

Le passioni di Emily sono sciare, leggere, andare in bici e dipingere. A Elisa piacciono i gatti e ama leggere.

 La grande passione di Carmen è l'arte e il disegno. Giulia invece ama il mare e l'estate!


11 aprile 2024

LA GIOCONDA

La Classe 2B dell'Istituto Comprensivo Anna Frank di Sant'Ambrogio ha partecipato alla realizzazione di una grande Gioconda in chiave pop. L'opera rientra nel progetto Il Museo a Scuola. La celebre opera, conosciuta anche come Monna Lisa, è il quadro più conosciuto della storia dell’arte ed è un dipinto ad olio su tavola di pioppo eseguito da Leonardo da Vinci nel 1503 quando si trovava a Firenze. L’opera raffigura Lisa Gherardini, moglie di Francesco Del Giocondo che commissionò l'opera a Leonardo. La Gioconda altro non è che una versione femminile di Leonardo e questo aspetto motiva anche il grande attaccamento che l’autore a verso questo quadro. Nel corso della sua vita, Leonardo non consegnerà mai il dipinto a Francesco del Giocondo e lo porterà sempre con se modificandolo numerose volte, fino al momento in cui in Francia, pochi anni prima della morte, Francesco I lo acquisterà. 

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Ad ogni alunno è stata consegnata una piccola parte del dipinto, commisurata alle difficoltà e predisposizioni di ognuno. Gli studenti sono stati liberi di interpretare la Gioconda combinando gli spazi con texture originali e seguendo un'unica regola: la figura è da realizzare con tonalità calde, mentre lo sfondo sarà caratterizzato da colori freddi.




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